Tenerife a Novembre

Maci ed io avevamo risparmiato molte ferie per andare alle Maldive con le ragazze sotto Natale, ma poiché Veronica ed Elena prevedevano di non riuscire a fare una vacanza molto lunga, abbiamo deciso di andare solo noi due in un posto caldo ma non lontano.

La scelta è ricaduta su Tenerife, l’isola dell’eterna primavera, ma detta anche il continente in quanto tra sud e nord c’è una grande differenza climatica e geografica.

Noi eravamo a nord (brrrr… che freddo, quando andava male 14 gradi). A sud siamo ariivati a circa 27 gradi!

Oggi troppo freddo per andare in spiaggia, ci sono solo 15 gradi! Quindi CHURROS con CIOCCOLATA CALDA, per non sbagliare ne ho bevute due

Il mio GATITO preferito!

Un gatto super coccolone, mi faceva le fusa ogni mattina, dormiva nel nostro terrazzo e non appena aprivamo la finestra o facevamo qualche rumore che indicava la nostra presenza cominciava a miagolare con insistenza. Durante la settimana si è nutrito essenzialmente di croste di formaggio 😀 Arrivando perfino a mangiarle dalle mie mani!

Playa La Teresitas

Il nostro primo assaggio di sole, caldo e oceano. La sabbia è stranamente gialla e i frequentatori quasi tutti spagnoli. Siamo  a nord. Non potevamo tenere l’ombrellone aperto perchè c’era troppo vento, ma poi abbiamo copiato un vicino che lo reggeva con le mani, un po’ faticoso ma almento stavamo all’ombra.

Alle nostre spalle quello che ci sembrava un paesaggio lunare, desertico, ma non avevamo ancora visto nulla!

Una scuola di vela con più di 80 barche!

Valle del Guerra

Ci sarebbe piaciuto visitare questa valle alla fine della nostra prima giornata al mare, ma la strada era molto spaventosa: ripida, scoscesa e piena di tornanti. Siamo tornati indietro non appena siamo riusciti e questo ci ha insegnato che è meglio controllare prima che strade dobbiamo fare.

Nonna Maria sempre presente

 

Il menu della Tasca El Aljib a Guamasa, 5 minuti a piedi dal nostro appartamento

Il menu era pieno di “antipasti” che vengono posti in centro tavola così si condividono con gli altri commensali

Carne di maiale con patate

                  

              Chorizo con sidro e miele di palma           Melanzane fritte con miele e noci

Lungo la strada verso il SUD (poco meno di 90 km) ci sono tantissimi mulini a vento, il paesaggio è arido e ventoso, ma a modo suo affascinante.

Il primo bagno nell’oceano di Maci. In questa spiaggia c’era molto vento pertanto quando si era ripararti pareva di essere in Africa, quando invece eravamo esposti al vento pareva di essere in Siberia.

Questa casetta vicino alla playa el Tajibe rende bene il concetto di deserto:

Tornando dalla mattina in spiaggia il tempo era peggiorato ma abbiamo visitato comunque una serie di spiagge affascinanti nei pressi della playa Los Roques dove la natura si è scatenata quanto a bellezza:

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Pur essendo molto belle, o forse proprio per questo, alcune spiagge sono state rovinate dalle costruzioni, come in questo caso. Ciò che mi consola è che ci vivono persone tutto l’anno, non è solo sfruttamneto per turismo:

Una bellissima giornata a La Orotava e il suo porto: Puerto de la Cruz.

Un balzo nel tempo, pareva di essere a CUBA tantissimi anni fa.

Da questo giardino si vedeva tutta la città fino all’oceano:

Vista del giardino dalla stradina dei bagni pubblici:

 

Come essere a Trinidad de Cuba:

Però la foto originale è questa:

Il paese di Puerto De La Cruz:

 

 

Presepio in piazza a misura d’uomo. Vedere gli addobbi di Natale con almeno 25°C è molto strano:

El drago,cioè la dragonia,pianta dalla linfa rossa:

La vegetazione lussureggiante:

Alberi di Stelle di Natale!

Purtroppo anche qua servono questi cartelli:

Arrivati giù alla spiaggia è cominciato a piovere così abbiamo fatto una passeggiata nel paese del porto e goduto di un tramonto “boreale”!

Una mattina di riposo per fare la lavatrice e poi il pomeriggio a La Laguna. La giornata era fredda (si fa per dire) e coperta, ma la città ci è piaciuta assai.

La cattedrale:

 

 

Ficus Benjamin!

El strafanto col gato che saeuda col brasso è anche qua:

La coda per entrare a teatro:

Siamo rimasti molto colpiti dalla vegetazione